1) “Adelina”: sigaraia napoletana sforna figli a ripetizione per evitare il carcere per contrabbando.
2) “Anna”: ricca milanese flirta con poveraccio.
3) “Mara”: squillo d'alto bordo si invaghisce di seminarista, ma poi si pente. Titolo senza senso per un trio di novelle che sono 3 ritratti di donna in funzione dell'eclettico brio interpretativo di S. Loren, diretto da un sessantenne V. De Sica in possesso di un ottimo mestiere come dimostra specialmente nel 1° episodio, scritto da Eduardo De Filippo, in cui ritrova la cordialità dialettale di L'oro di Napoli. Impacciato è, invece, il 2° capitolo moraviano, mentre nel 3°, scritto da C. Zavattini, M. Mastroianni, costretto a far da spalla negli altri 2, si prende la rivincita d'attore, nei panni di un vitellone emiliano, con irresistibile buffoneria, mentre la sua partner si esibisce in uno spogliarello che divenne così popolare da essere ripreso nel 1994 da R. Altman in Prêt-à-porter. Fotografia: G. Rotunno; scene: E. Frigerio; costumi: P. Tosi; musiche: A. Trovajoli. Oscar 1964 per il film straniero. 1° film in Techniscope, messo a punto da Giovanni Ventimiglia per la Technicolor italiana.
Fontes:
http://www.mymovies.it/dizionario/
http://filmup.leonardo.it/
http://it.movies.yahoo.com