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Coccodrilo
Sulla riva di un fiume vive una famiglia di matti, capitanata dal Coccodrillo, un tipo burbero e violento che però prende botte in continuazione; con lui un bambino e suo nonno; si aggiunge poi una ragazza salvata dall’annegamento e che Coccodrillo violenta di continuo. I quattro vivono un po’ come possono, più simili ad alligatori che a esseri umani. Non del tutto convincente, sfibrato in alcune parti, il film è però cosparso qua e là di gioielli stilistici del genere cui Ki-duk ci abituerà nei film successivi, soprattutto in senso strettamente estetico. In linea con la sua formazione, anche questo Coccodrillo ha un sentire fortemente pittorico, e trova nelle scene subacquee la propria vetta tanto figurativa quanto strettamente poetica: a dirla tutta nel film si parla molto, rispetto allo standard del Maestro coreano, ma i momenti più intensi (e significativi) sono quelli silenziosi; mischiati, in maniera irrisolta, con una feroce rappresentazione della violenza che è anch’essa tipica del cinema di Ki-duk. Ottimo cast. Fontes: |