C'eravamo tanto amati

Trent'anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicende di tre amici, ex partigiani: un portantino comunista (N. Manfredi), un intellettuale cinefilo di provincia (S. Satta Flores) e un borghese arricchito (V. Gassman). S'incontrano a varie riprese, rievocando speranze deluse, ideali traditi, rivoluzioni mancate. Rapsodia generazionale turgida e sincera, poco rigorosa ma appassionata, lamentosa e qua e là graffiante, armonizzata “sul registro di un malinconico ma efficace umorismo critico” (Roberto Ellero), dove l'amarezza di fondo si stempera in toni crepuscolari. Tutti bravi e registrati a dovere gli interpreti, compreso il compianto Satta Flores (1937-85). Scritto da E. Scola con Age & Scarpelli, dedicato a Vittorio De Sica (1901-74) che fece in tempo a vederlo. Fu un calibrato film-epitaffio in sintonia con i tempi e i gusti del pubblico, grazie anche a una sapiente costruzione narrativa, fatta di morbide sconnessioni temporali e non priva di una quieta stilizzazione teatrale. Pioggia di premi italiani, francesi e sovietici.

Fontes:
http://www.mymovies.it/dizionario/
http://filmup.leonardo.it/
http://it.movies.yahoo.com